La casafamiglia è attiva!

La casafamiglia di Effatà ha perto le porte e il suo abbraccio a bambini in difficoltà. Nel nostro piccolo centro accogliamo i bambini che vengono segnalati di volta in volta: non siamo un grande istituto che riceve decine di casi tutti insieme, ma rispondiamo ai singoli bisogni quando si presentano.

Nella nostra casa famiglia accogliamo bambini in difficoltà, provenienti da contesti di abbandono, malnutrizione o situazioni familiari complesse. Ogni piccolo che arriva porta con sé una storia unica, fatta di fragilità ma anche di incredibile speranza.

Al momento ospitiamo un gruppo di 9 bambini di diverse età, ognuno con bisogni specifici: alcuni necessitano di cure mediche particolari, altri di supporto nutrizionale, altri ancora di un ambiente stabile e sicuro dove poter crescere. Il nostro obiettivo è garantire loro un luogo dove sentirsi protetti, ascoltati e valorizzati, lontano dai pericoli o dalla trascuratezza che purtroppo hanno vissuto altrove.

Le storie dei nostri piccoli

Vi raccontiamo brevemente alcune delle storie dei bimbi che ospitiamo, ricorrente è la mancanza di figure di cura e di affetto. I nomi sono cambiati per rispetto delle loro piccole vite.

  • Anna è una bambina di due anni e mezzo, sieropositiva e richiede cure mediche costanti e un’alimentazione mirata. Abbandonata dalla mamma; viveva con il papà pescatore che, a causa di dipendenze, non riusciva a prendersene cura.
  • Paula ha quasi cinque anni; la mamma è morta quando lei era piccolissima. Rimasta con il padre e due fratelli, i figli maggiori sono stati sistemati in struttura scolastica perché troppo piccoli per cavarsela da soli.
  • Paul ha quattro anni e mezzo; ha passato periodi di malnutrizione. Abbandonato dalla madre è rimasto con un padre che non è stato in grado di provvedere, in famiglia è già morto un fratellino per denutrizione.
  • Maria ha quattro anni; la mamma è gravemente malata e la bambina era stata affidata a una sorella maggiore che non riusciva a prendersene cura: il risultato era una grave malnutrizione.
  • Louise e Dan sono fratello e sorella, abbandonati dalla madre in tenera età e lasciati con un padre che ha problemi di dipendenza; spesso erano chiusi in casa senza cibo e maltrattati dalla nuova compagna del padre.
  • Linda ha otto anni; la madre soffre di gravi patologie mentali, non è presente il padre.

Infine, da domani arriverà un bambino di circa 3 anni che ad oggi non cammina a causa di estrema malnutrizione: anche in questo caso la madre lo ha abbandonato da piccolo e la zia che lo ospitava lo ha curato pochissimo.

Cosa serve ai nostri bambini

  1. Cure mediche e farmaci — in particolare per la bambina sieropositiva (terapia antivirale e visite specialistiche) e per il bimbo malnutrito che arriverà presto; visite pediatriche, terapie nutrizionali e follow-up.
  2. Alimentazione terapeutica — cibo nutriente, speciali formule per malnutrizione e integrazione per i più piccoli.
  3. Supporto psicologico e riabilitazione — per bambini che hanno vissuto traumi, trascuratezza e maltrattamenti.
  4. Personale e stipendi — per mantenere un’assistenza costante è essenziale coprire stipendi e formazione del personale (caregiving, primo soccorso, igiene).
  5. Materiali scolastici e uniformi — per permettere a tutti i bambini di andare a scuola con quanto necessario.
  6. Migliorie strutturali e manutenzione — lavori alla casa, acquisto di letti/ materassi, materiali per la cucina e la fattoria che aiutano l’autosostentamento.

Sostieni la nostra casa famiglia in Uganda: oggi abbiamo 8 bambini e un altro arriverà domani, molti malnutriti e con storie di abbandono. Aiutaci a garantire cibo terapeutico, cure mediche e un posto sicuro dove crescere.

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